Una partenza prematura
Non c'è stato abbastanza tempo per imparare a suonare la musica dei tuoi passi mentre salivi le scale, o per cantare canzoni in rima mentre pulivi l'aria dalla stanchezza della nostalgia. Non c'è stato abbastanza tempo per piantare fiori dei colori dei tuoi vestiti nei vasi dei nostri testamenti, e dipingere tutte queste porte come il tuo scialle di un bianco selvaggio, nè per tagliare l'erba dei corridoi perchè sembrasse essersi svegliata di fretta per vederti. Non c'è stato abbastanza tempo per spiegare alle finestre le ragioni della discesa del Corano al mattino presto, e perché i vicini portavano con sé le loro sedie, e parole di condoglianze nelle tasche, spargendole come sale sulle soglie, ma non c'erano uccelli in casa, né madri