Una mattina tra due nuvole e l'assenza
Una mattina tra due nuvole e l'assenza da quando i proiettili hanno bussato ai muri di casa e sono piovuti gli avvisi di evacuazione. Ho lasciato la mia casa portando con me solo ricordi. Il presente diventa inchiostro, e il passato tabacco, adatto all’anima dei Gemelli. Prima dello sfollamento, ho lasciato le finestre aperte perché le ombre possano riposarsi nel corpo della luce. Nell'armadio ho lasciato pochi vestiti. Solo le pareti conoscono il segreto degli assenti dai loro profumi. Così la casa non cadrà nell'oscurità dell'abbandono. Il cuore mi dice: che la strada del ritorno non sarà facile. Procedi dolcemente, non avere fretta. L’anima mi sussurra: i muri crolleranno e lo specchio si frantumerà, quindi non dimenticare il mio volto lì. Ho portato con me pochi libri e una vecchia lettera firmata: "Torneremo un giorno". Non ho portato vestiti, ma solo del profumo e ho lasciato sulla soglia il suono di una canzone. Il vicino mi dice: "Una lettera si legge dal suo indirizzo". Così sogno un ritorno sicuro.