Ernesto Cardenal

Poeta scultore e teologo. Tra i più importanti poeti latino-americani della seconda metà del ‘900. Protagonista della rivoluzione sandinista e Ministro della Cultura dal 1979 al 1987. Tra i prinicipali esponenti della Teologia della Liberazione e fondatore della comunità religiosa nell’Arcipelago di Solentiname dove scrisse Il Vangelo in Solentiname. Nel 1989 fonda a Granada la Casa de los tres mundos, un progetto per diffondere la cultura. Ha promosso campagne di alfabetizzazione e laboratori di scrittura in tutto il paese con il riconoscimento da parte dell’Unesco. Nel 1994 abbandona il Fronte Sandinista in polemica con la deriva autoritaria da parte del Presidente Daniel Ortega. Autore di numerose opere: Hora 0 e Gethsemany (1960), Epigramas (1961), Salmos (1964), Oración por Marilyn Monroe y otros poemas (1965), El Estrecho Dudoso (1966) e Homenaje a los indios americanos (1969), dedicate al dramma storico dei nativi americaniCanto nacional e Oráculo sobre Managua (1973, Quetzalcoatl (1988), poema in cui l'evocazione delle antiche civiltà precolombiane diventa una critica alla degradazione dei rapporti umani nel mondo capitalistico; Canto Cósmico, 1992, una delle più importanti opere poetiche latinoamericane dopo il Canto Generale di Pablo Neruda. Autore della fondamentale Antologia della Poesia Nicaraguense del 1986. Nel 2005 è stato candidato al Premio Nobel per la Letteratura.