مرافعة في محكمة عسكرية Arringa in un tribunale militare
Arringa in un tribunale militare Signor Giudice, io non sono un soldato, cosa pretendete dunque da me, quando non ho nulla a che fare con ciò che dice la corte? Il passato è andato via in fretta senza udire una mia parola. La guerra è andata al caffè a riposare e i tuoi piloti sono tornati sani e salvi, il cielo si è infranto nel mio linguaggio, signor Giudice, e questo è un fatto personale, che il cielo si infranga nel mio linguaggio. Ma i tuoi sudditi trascinano il mio cielo dietro di loro, festanti, si affacciano al mio cuore, gettano bucce di banana nel pozzo, passano davanti a me in fretta, talvolta dicono buonasera, vengono nel cortile di casa mia in silenzio, dormono sereni sulla nuvola del mio sonno e ripetono le mie stesse parole al posto mio, per le mie finestre e per l'estate che suda il profumo del gelsomino. Rifanno il mio stesso sogno al posto mio, piangono con i miei occhi salmi di nostalgia, cantano come ho cantato io per gli ulivi, i fichi, il particolare e l'universale nel senso nascosto, vivono la mia vita come piace a loro al posto mio e camminano sul mio nome con cautela. E io, signor Giudice, sono qui, nella sala del passato, prigioniero. La guerra è finita e i tuoi ufficiali sono tornati sani e salvi, e le vigne si sono diffuse nel mio linguaggio, signor Giudice, e questo è un fatto mio personale, se il terremoto mi stringe, la terra mi crolla addosso. Ma i tuoi sudditi perquisiscono furiosi le mie parole, gridano con i tamburi e le trombe del loro popolo e con la fronda del prezioso giardino della profezia, e dicono: Dio è con noi e la terra è di Dio, non degli altri. Cosa pretendi, signor Giudice, da chi passa tra i passanti in un paese in cui il carnefice chiede alle sue vittime di lodare le sue medaglie? Io ho il diritto di gridare ora e di tacere sulla mia voce, la maschera della parola. Questa è una cella, signore, non un tribunale; io sono il testimone e il giudice, e tu sei l'imputato. Chiuderò il processo, quindi lascia il seggio e vattene fuori dalla scena, libero. Sei libero, signor Giudice prigioniero, se i tuoi piloti sono tornati sani e salvi e il cielo si è infranto nel mio primo linguaggio, e questo è un fatto mio personale, finché i nostri morti non torneranno a noi sani e salvi.