Nahar Hussein

Poeta originaria di Rafah, Gaza. “...nella mia vita, fra le altre ferite, l’occupazione ha portato lo sfollamento e l’esperienza di un’aggressione subita da un militare israeliano... scrivo lasciando improvvisare immagini, di cui provo a fissare gli oggetti, conficco le unghie nei crepuscoli per estrarre la luce. Nella mia scrittura lascio convivere la tragedia e la speranza.Mi piacerebbe studiare cinematografia, ma ho scelto di specializzarmi in multimedia perchè quel corso di laurea non è disponibile a Gaza. Qui i primi a morire, spesso, sono i sogni”.

Si ringrazia la casa editrice Les Flaneurs per i materiali pubblicati nel libro “La rosa di Gaza” a cura di Alessandro Cannavale, Luca Crastolla e Lucia Cupertino con le illustrazioni di Fabiana Renzo.