Dunya al- Amal Ismail

1971
Avessi scelta
Avessi scelta nasconderei i miei anni stanchi in un armadio segreto non raggiungibile dagli aerei da guerra e raccoglierei la mia anima in un cesto di rose. Avessi scelta rammenderei il cappotto della nostalgia e ricamerei lune di speranza per due innamorati che rubano un bacio tra un bombardamento, una tregua e un fugace attimo d’amore 
Se fossi arrivata
Se fossi arrivata un po' più tardi, guerra, se mi avessi concesso solo un po' di tempo, avrei portato la mia casa sulle spalle, ti avrei delusa per non arrendermi, avrei preparato il mio cuore a una crudeltà ancora più grande, avrei piantato nel tuo cielo la follia del paese, la testardaggine dei bambini e la fragilità del mio cuore innamorato. Se fossi arrivata un po' più tardi, solo un po', forse avrei completato la storia e sarei stata pronta a partire.
Quando te ne andrai
Quando, quando te ne andrai, o guerra, avrò tutto il tempo per piangere, per contare le mie perdite con gratitudine, per giocare con te al gioco del ricordare e del dimenticare. Avrò tutto il tempo per dipingere il mio corpo con l'henné dei racconti e per recitare nelle mie serate d'amore poesie di nostalgia. Quando, quando te ne andrai, o guerra, piangerò molto, piangerò profondamente, per tutti i volti che hai portato via con te, lasciandomi sola.
L'ultima tazzina
Un balcone fatiscente dal quale il mio paese guarda la sua tristezza non ha né poesia né musica nessuno suona per lei l'oud delle sere nessun amante accarezza le sue ferite come un balcone fatiscente il mio paese beve la sua ultima tazzina di caffè e si addormenta solo, senza compagni.
Dunya al- Amal Ismail

Poeta e giornalista di Gaza: Direttrice dell’Associazione delle donne artiste di Gaza, la cui sede è stata distrutta dalle bombe israeliane. Tra le varie opere poetiche pubblicate: Ogni cosa è separata (1996), Il rimbombo della solitudine (1999), Non lui (2010) e Dita nostalgiche (2024). Ha ricevuto vari premi internazionali: Premio del Forum delle donne del Meditarreneo per il racconto breve (Marsiglia 2014) e il Premio Città di Spoltore “Marco Tornar” (2014).

Si ringrazia la casa editrice Les Flaneurs per i materiali pubblicati nel libro “La rosa di Gaza” a cura di Alessandro Cannavale, Luca Crastolla e Lucia Cupertino con le illustrazioni di Fabiana Renzo.