Xavier Sabater

1953

 

La poesia sonora si àncora anche dietro la parola, ponendola nel giusto rilievo, qui siamo di fronte alla lingua catalana con tutti i risvolti politici che tale scelta implica. Si tratta di poesie che sono state fisicamente scritte e, contrariamente alla vera poesia sonora che può essere solo ascoltata, il fruitore può leggerle; tuttavia andrebbe incontro ad una cocente delusione se poi le sentisse eseguire oralmente. Si renderebbe allora conto che i testi scritti non sono altro che schemi d'esecuzione che consentono al poeta di fare la performance dal vivo dei poemi stessi, interpretati con quel ritmo, con quella cadenza, con quei picchi tonali che trasformano la poesia scritta in polipoesia, soprattutto quando ricorre all'uso della musica e dell'immagine video.