Ivette Roivemán

1962

 

A prima vista potrebbe apparire come una prosperosa cantante del Caribe con la chioma nera che le discende fluente sulle spalle, invece sulla scena si propone come una delle rare sperimentatrici dell'intera America Centrale. Dopo quasi due decenni di frequentazione con lo sperimentalismo sudamericano, non ci è mai successo d'incontrarne altre. Già il titolo la colloca al di fuori delle rotte tradizionali, perché neanche tanto velatamente attinge al rito vudu, almeno nell'aspetto di trance e di straniamento dal mondo esterno. La frase su cui lavora, appartiene alla più scontata delle dichiarazioni d'amore, eppure riesce anche con questo materiale, francamente inflazionato a ricavarne originalità interpretative, e soprattutto a dominare con la presenza orale l'incalzare della musica.