Franz Mon

1926

 

La premessa alle sue articolazioni consiste nel ritenere la lingua tedesca dopo la catastrofe nazista, completamente danneggiata e inagibile dal punto di vista poetico. Per darle una possibilità di crescita, bisogna fare in modo di bloccarle il flusso comunicante; nella distruzione fonetica, lui vede il modo di rinnovare la creatività poetica. Vuole rendere partecipe l'ascoltatore di queste micro-articolazioni, ecco perché i suoi testi (ancora si serve della scrittura) non sono basati su singoli suoni ma sulle cosiddette coppie sonore (sound dyades), il suo lavoro consiste nel confezionare l'assortimento di queste coppie non in maniera prevedibile, facendo leva naturalmente sulla respirazione e l'articolazione delle stesse. Può apparire irritante il non capire, ma per lui è molto importante impedire un'automatica comprensione, per risvegliare sensi atrofizzati e soprattutto perché rifiuta di incensare l'ovvio come avviene per lo più nella poesia che ancora si attarda ad usare la lingua normale.