Fátima Miranda

1955

 

Una delle possibili vie battute dalla poesia sonora consiste appunto nel mettere al bando la parola come comunemente viene intesa, per non parlare della catena sintattica, già a suo tempo abolita dai Futuristi. Quindi, la voce ritorna alle origini, ad uno stato anteriore il big bang linguistico, rappresentato dalla Torre di Babele, un'esplosione fatta di glossolalìe, di sillabazioni, di lacerti di parole, arricchite da tutta la gamma delle sonorità buccali. Perché? Perché qui si trova il prototipo comunicativo, il modello primigenio da cui tutto discende, in principio era il Verbo, recita l'incipit biblico di San Giovanni. Si noti tuttavia come il valore della tonalità giochi un ruolo importante, giustamente, come ammoniva Schoemberg: "con l'aiuto della tonalità si può fissare non soltanto la posizione delle parti ma anche la loro forma".