Michael Lentz

1964

Josef A. Riedl

1927

La linea di sviluppo della poesia sonora in Germania procede sin dalle sue radici storiche verso una rarefazione del suono, un'indagine minima sul fonema. Qui siamo di fronte al vecchio sperimentatore (Riedl) che incarna l'eredità della ricerca e il giovane ricercatore e interprete (Lentz) che ne perpetua le gesta; nel brano presentato, per tutta la prima parte, Lentz esegue poemi fonetici di Riedl, nella seconda, esegue poemi fonetici propri. Probabilmente ad un orecchio disattento risulterà difficile captare la differenza, perché c'è questa innegabile sensazione di continuità tra passato e presente. Va notato infine il virtuosismo fonetico del performer, la sua abilità e scioltezza nell'apparato buccale, il che oramai pare una dote naturale nei poeti sonori tedeschi.