Maurice Lemaître

1926

 

Artista di punta del lettrismo, attraverso il quale, intende operare una totale ricostruzione dell'empireo poetico, basandolo sulla voce umana come unico elemento sonoro senza confondere questa ricostruzione con l'aspetto formale o aneddotico della poesia stessa. I poemi lettristi, detti anche sinfonie, devono per forza essere ascoltati, come fossero opere musicali, e l'uso di segni, caratteri tipografici, simboli fonetici, figure e annotazioni varie sono simili, lui pensa, ad uno spartito musicale, e sono al tempo stesso il pretesto dei lavori lettristi. Data tanta insistenza sull'asse poesia-musica, che pare essere un'ossessione in quegli anni, il suo poema si muove tra queste due caratteristiche, naturalmente la parola non esiste, c'è la sillaba 'du' iterata e modulata secondo un rock. Non quindi una canzone per l'assenza di testo intelligibile e di vera musica, nemmeno un poema fonetico nichilista, date le premesse, un poema letterista, in verità. Sul piano performativo, va annotato che è un "interprète incomparable" dei suoi poemi soprattutto in virtù della sua voce precisa, calda e maschia.