Bernard Heidsieck

1928

 

Si rende conto che tra gli Anni Cinquanta e Sessanta, la musica ha subito un netto cambio con l'introduzione dell'elettronica, ed una simile rivoluzione la vuole applicare anche alla poesia, proponendola anzitutto sulla scena, per questo passaggio si servirà della sigla poésie-action (poesia d'azione), a indicare sulla scorta di certe intuizioni futuriste, che ogni minimo movimento del poeta non deve essere lasciato al caso ma controllato come fosse una coreografia; il tessuto linguistico non subisce nel suo caso gli scossoni lettristi, ma riesce a mantenere una linea narrativa attingendo anche alla frase come elemento costitutivo. La parola resiste, a volte sembra uno scrittore prestato alla sperimentazione orale, tanta l'intensità della sua affermazione concettuale a scapito di quella strutturale; di certo la sua poesia sonora amplifica la potenza delle minime particelle semantiche, avvalendosi a pieno diritto di tecniche di registrazione (multitrack, eco, riverbero) che lo hanno caratterizzato nel corso degli anni.