Bob Downes

1937

 

Tutti gli ingredienti della poesia sonora sono presenti: la voce leader, su una pista intona una litania di nonsense anche se si riconoscono parole italiane come 'vaticano' 'cappuccino', la sequela si regge su finali rimati, l'abbiamo definita voce leader perché fa da guida al pezzo, è continua, stende un'aura acustica tale da permettere qualsiasi tipo di intromissione che di fatto avviene con la seconda voce che dapprima intona un canto oscurando in qualche modo la voce principale, per poi cedere terreno allo strumento musicale, e in quel caso, la voce leader riprende il suo ruolo. Dicevano di tutti gli ingredienti, perché anche l'aspetto tecnologico non è per nulla trascurato, non è invadente ma ben presente nella coloritura delle voci e nella loro amplificazione.
Poema sonoro esemplare, nella sua semplicità e al tempo stesso profondo, non concede nulla all'ovvietà linguistica, ma bada a creare un ritmo che mantenga alta la tensione, e il 'ciao' finale è il saluto della signora che esce dal taxi?