Corrado Costa

1929 -1991

 

Figura carismatica dello sperimentalismo italiano, come ama dire lui stesso, ha disseminato la sua carriera letteraria di opere quasi introvabili. Acuto giocoliere di parole, raffinato compilatore di agudezas, la sua è essenzialmente una poesia orale, perché nell'oralità trova la sua giusta collocazione semantica se non la sua vera dimensione esistenziale. Quando leggiamo un suo testo, la mente ci rimanda alla sua inimitabile voce, alle sue pause, alle intonazioni, alle affermazioni, alla seriosità con cui snocciolava quelle sequele di parole concepite in chiave surrealista, anzi, meglio detto, parasurrealista. Poi, la instancabile ossessione verso l'alterazione linguistica, quasi non potesse sopportare la norma linguistica, per cui Minotauro diviene Mignottauro, retro diviene retto..