Caetano Veloso

1946

con Augusto de Campos

Il gruppo Noigandres (oltre ai fratelli de Campos, Decio Pignatari) sta alla base della poesia concreta, meno di quella della poesia sonora.
Le tavole di poesia concreta non sono schemi d'esecuzione, da questo punto di vista assomigliano a normali poesie lineari che ognuno può interpretare come meglio gli aggrada. Ciò è facilmente riscontrabile in questo caso, anche se siamo davanti ad un esempio illustre.
Negli Anni Sessanta, proprio in Brasile, si registra un vero boom della canzone d'autore, oltre al citato Caetano, Chico Buarque de Hollanda, Gilberto Gil, Marcus Vinicius de Morães; costoro sull'onda di una musicalità popolare, spesso samba, osano intraprendere operazioni linguistiche davvero ardite per un testo di canzone: anagrammi, onomatopee, intraverbalismi, allitterazioni, neologismi, calembour, parole-valigia.
Quest'ultima tecnica, reperibile in una canzone degli Anni Sessanta, Alfô-mega ancora di Caetano, che sembra essere geniale per creatività poetica e sperimentazione sonora, a tal punto che Paul Zumthor l'ha definita "esempio perfetto di poesia, una grande poesia che passa interamente per il corpo".
Si spiega perché la poesia sonora in Brasile, si sviluppi relativamente tardi, solo verso il finire degli Anni Ottanta, evidentemente esisteva già sotto forma di canzone di successo.

Note:
courtesy Florivaldo Menezes, San Paolo del Brasile, audiocassetta privata dotazione Archivio 3Vitre di Polipoesia.